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SERVIZI CONSULENZIALI E FORMATIVI PER LE IMPRESE


L’attività quotidiana impone alle imprese la conoscenza aggiornata degli obblighi di legge ai quali attenersi per evitare di incorrere in rischi sanzionatori e/o in situazioni di inadeguata tutela delle condizioni di lavoro. D’altra parte, le imprese debbono essere messe nelle condizioni di valorizzare i propri processi produttivi, attraverso l’adozione di adeguati sistemi di protezione che possano incrementare la qualità del prodotto ed evitare eventuali richieste risarcitorie da parte di terzi.
La società Sike fornisce servizi consulenziali e formativi di eccellenza avvalendosi di professionisti esperti nei settori giuridici e tecnici in grado di analizzare e valutare le situazioni concrete, indicando di conseguenza gli accorgimenti pratici da adottare.


“I fondi per la formazione in azienda”

Una percentuale dei versamenti Inps viene destinata, in modo automatico, ai fondi per la formazione aziendale.
Viene quindi posta particolare attenzione ai requisiti ed alle procedure necessari all’azienda per accedere a tali fondi, ma anche alle sovvenzioni regionali, con l’obiettivo di accrescere la professionalità dei propri dipendenti e, quindi, migliorare la propria competitività.


“La responsabilità degli enti giuridici”

Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modifiche, disciplina la responsabilità amministrativa degli enti, con la previsione anche di sanzioni “penali”.
Viene quindi posta particolare attenzione alla predisposizione dei modelli organizzativi in grado di sgravare l'azienda da una serie di responsabilità e sanzioni.


“Il rischio stress lavoro correlato in azienda”

Il datore di lavoro, in base al Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche, è tenuto a predisporre iniziative e attività di formazione per prevenire o ridurre i rischi da stress lavoro correlato a carico dei dipendenti, sulla scorta di uno specifico documento di valutazione dei rischi.
Viene quindi posta particolare attenzione alla predisposizione ed utilizzazione di un efficace documento di valutazione dei rischi, fornendo di conseguenza una serie di indicazioni pratiche sui fattori di rischio e sulle misure di prevenzione e di protezione da adottare per la tutela della salute dei lavoratori.


“Le vessazioni in ambito lavorativo: il mobbing aziendale”

Il datore di lavoro è chiamato a tutelare il proprio personale da fenomeni di mobbing verticale e orizzontale, ovvero da tutte le azioni che possano essere considerate vessatorie nei confronti di un dipendente.
Viene quindi posta particolare attenzione agli aspetti di prevenzione del fenomeno, alla valutazione di eventuali situazioni in atto ed alla individuazione degli strumenti idonei per affrontarle.


“La sicurezza sui luoghi di lavoro”

Il quadro normativo, particolarmente articolato, in tema di sicurezza prevede precisi obblighi e misure di tutela a carico di diversi soggetti: datore di lavoro, lavoratori, progettisti, fornitori, installatori, medico competente… A tali doveri conseguono responsabilità civili e penali.
Viene quindi posta particolare attenzione alla valutazione dei rischi dello specifico settore di attività, alla indicazione degli strumenti necessari per realizzare un servizio di prevenzione e protezione, alla illustrazione della prevista documentazione tecnico amministrativa ed all'informazione e formazione dei lavoratori.


“La tutela del diritto d’autore e dei brevetti”

La normativa nazionale, in particolare la Legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modifiche ed integrazioni, e le convenzioni internazionali fissano una serie di criteri per tutelare l’opera dell’ingegno, dal punto di vista dei diritti morali ed economici provenienti dall'utilizzo della stessa.
Viene quindi posta particolare attenzione agli adempimenti amministrativi per la tutela dell’opera dell’ingegno, alle procedure per ottenere un brevetto, alle possibilità di utilizzo ed ai suoi limiti, agli strumenti giuridici attivabili.


“I confini della privacy in azienda”

I ripetuti pronunciamenti del Garante per la protezione dei dati personali fissano una serie di limiti all’acquisizione, al trattamento, alla gestione ed alla tutela dei dati sensibili.
Viene quindi posta particolare attenzione ai diritti ed ai doveri del datore di lavoro, con particolare riferimento all’aspetto del controllo dei lavoratori attraverso telecamere, del controllo della posta elettronica dei dipendenti e del controllo della posizione delle persone attraverso sistemi di localizzazione (Gps, RfId...).


“Videosorveglianza a norma di legge”

L'installazione di impianti di videosorveglianza richiede il rispetto di numerosi obblighi di legge, sia per il collegamento alla rete pubblica di telecomunicazione come previsto dal Decreto Legislativo 26 ottobre 2010, n. 198 (ex Decreto Legge 314/92), sia per  gli stringenti criteri previsti dalla normativa sulla Privacy. Inoltre, affinché le immagini possano essere utilizzare in sede processuale, l'installazione, la gestione e l’acquisizione delle stesse devono essere effettuati secondo procedure specifiche.
Viene quindi posta particolare attenzione agli obblighi ed alle autorizzazioni per l'installatore e per il titolare degli impianti, alle modalità di ripresa e di trattamento delle immagini, agli obblighi nei confronti dell’autorità giudiziaria, ai requisiti ed ai limiti di utilizzo in sede processuale.


“Le reti di telecomunicazione”

Il Decreto Legislativo 26 ottobre 2010, n. 198 ha ribadito l'obbligo, per tutti coloro che realizzano reti di telecomunicazione, di ottenere una specifica autorizzazione ministeriale.
Viene quindi posta particolare attenzione alle procedure per ottenere tale autorizzazione, agli ambiti in cui deve essere applicata la norma ed alla documentazione resa obbligatoria per qualunque impianto.


 
 



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