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Il “decreto lavoro” prevede incentivi per le assunzioni



a cura della redazione Sike


Nello scorso mese di agosto sono stati introdotti importanti incentivi economici per gli imprenditori e le società che assumano soggetti che versano in una situazione lavorativa difficoltosa.

Innanzitutto, è stato previsto un nuovo incentivo per i datori di lavoro che assumono giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni con contratto di lavoro a tempo indeterminato (anche di apprendistato) entro il 30 giugno 2015.
I lavoratori devono rientrare in una delle seguenti condizioni: a) essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; b) essere privi di un diploma di scuola media superiore o professionale.
L’incentivo è pari ad un terzo della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, ma non può comunque superare l’importo di € 650 per lavoratore, ed è riconosciuto per un periodo massimo di 18 mesi.
Alle medesime condizioni indicate, l’incentivo viene concesso, per 12 mesi, anche nel caso di trasformazione con contratto a tempo indeterminato, purché alla trasformazione corrisponda comunque un’ulteriore assunzione di lavoratore entro un mese .
1)

In secondo luogo, è stato introdotto un incentivo per i datori di lavoro che, senza esservi tenuti, assumano a tempo pieno indeterminato lavoratori che fruiscono dell’Assicurazione sociale per l’impiego (ASpI).
L’incentivo consiste, per ogni mensilità di retribuzione corrisposta al lavoratore, in un contributo mensile pari al 50% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore.
2)


Si allega il testo coordinato del decreto-legge e della legge di conversione.




Per delucidazioni o maggiori informazioni scrivi a: consulenza@istitutosike.com

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1)  Art. 1 legge 9 agosto 2013, n. 99, che ha convertito il decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, recante “Primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti”
2)  Art. 7, c. 5, legge 9 agosto 2013, n. 99, che ha inserito il c. 10 bis all’art. 2 legge 28 giugno 2012, n. 92



 
 
 
 
 
 
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