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Non più, non ancora | di Alessandro Rudelli

NON PIÙ, NON ANCORA PRAGMATICA GENERATIVA E TRASFORMAZIONALE DEI REGIMI SEMIOTICI NEGLI SPAZI URBANI DELLE SOCIETÀ DI CONTROLLO

Alessandro Rudelli

L’architettura carceraria pone una discontinuità nelle reticolazioni urbane. Edificandosi come spazio assente di esterno che ammonisce il fuori da sé nell’erezione della propria separatezza, il carcere moderno si è installato nei centri urbani custodendo il sogno benthamiano della governabilità assoluta e, con ciò, imponendo una scissione tra la pubblica visione dell’ingombro architettonico messo in luce e l’oscurità custodita dai propri perimetri murari.